DONNE IN ATTESA


…man mano che sono andato avanti nelle mie ricerche è venuto fuori un personaggio particolare, cioè la donna, la donna che attende accovacciata sulla spiaggia, piena di speranza, che attende non solo spiritualmente…, fisicamente forse il rientro del marito, del fratello, della persona cara e spiritualmente un qualcosa di buono che deve venire. Forse in senso lato siamo tutti in attesa di un qualcosa di migliore e allora questa tematica così profonda e così interessante per me, è diventata emblematica e quindi è diventata ricorrente in tutte le mie tele.
(Mario Lupo - intervista Teleregione 1989)

1. Annunciazione – 1973, olio su tela cm.70x50

Le donne in attesa che Lupo continua a proporre quale momento centrale della sua figuratività, hanno una precisa matrice culturale, quella che al pittore deriva dal lungo, travagliato lavoro di marinaio nella cui anima di poeta il fuoco di un’autentica personalità mediterranea che aveva qualcosa di certo e di importante da comunicarne agli altri ha trovato liberazione verso i più ampi orizzonti della verità.
(Giovanni Maria Farroni - dal catalogo per la Mostra di Ginevra, 1980 )

2. Donne in attesa – 1968, olio su tela cm.80x60
3. Donne in attesa – olio su tela
4. Attesa – olio su tela cm.30x40
5. Attesa alle lampare – olio su tela
6. Attesa con fiori gialli – olio su tela
7. Attesa sotto gli olivastri – olio su tela
8. Attesa con i papaveri – olio su tela
9. La grande ansia – 1991, olio su tela cm.135x165
10. Tempesta – 1981, olio su tela cm.50x70
11. Donne in attesa – 1972, olio su tela cm.80x100
12. Attesa con i fiori – 1987, olio su tela cm.50x70
27. Il gabbiano nero – 1975, olio su tela cm.175x250
14. Donne e gabbiani – 1975, olio su tela cm.90x70

15. Burrasca in Puglia – 1980, olio su tela cm.50x70
16. Annunciazione – 1974, olio su tela cm.60x30
17. Attesa – olio su tela
18. Attesa sulla riva – olio su tela cm.30x40
19. Donne in attesa – olio su tela
20. Attesa con le ginestre – olio su tela 50x70
21. Plenilunio – olio su tela cm.50x50
22. Donne sole – 1973, olio su tela cm.70x100

Allo stesso modo sto tornando al chiarismo. L'altro giorno ho appunto affrontato una tela di una dimensione ragguardevole e ho disegnato donne in attesa, sulla spiaggia, con dei mazzolini di fiori rossi, protesi: porti ai gabbiani, è un’offerta verso i gabbiani. Il colore qual è? È il bianco. Dal cielo al mare, al vestito delle donne ai gabbiani, naturalmente. E ho dato un titolo a questo quadro: «Gli angeli del mare». E come è successo? lo penso che sia successo perché doveva; perché tutto quello che si è fatto, dall’inizio fino al momento in cui sto raccontando, tutto quello che ho fatto non può essere cancellato, anzi, si è maturato. Perché, forse, quando io dipingevo in maniera chiarista, non avevo ancora un’acquisizione e di mestere e di cultura, diciamo, da poter dare la piena espressione, la piena forza a quello che volevo proporre. Invece oggi sto tornando al chiarismo, forte di tutte le esperienze fatte durante questo difficile cammino. E il quadro rispecchia il periodo chiarista con una forza diversa. Non sono più quelle spatolate lievi, che sembrava che un alito di vento bastasse a portarle via. Il colore è chiaro lo stesso, è il bianco, però c’è una forza interiore nella struttura delle figure. E penso che questo sia importante, perché ha un significato di fondo. Forse fondamentalmente sono un chiarista e i vari tentativi m’hanno portato a fare esperienze diverse, fino arrivare a dipingere con dei colori puri. Oggi, se ritorno al chiarismo, è perché forse è anche una mia necessità interiore, incontrollata e incontrollabile. Ed è bene che sia così.
(Mario Lupo - "Racconto la vita racconto la pittura”)

23. Solitudine – 1975, olio su tela cm.40x40
24. Donna con margherite – olio su tela
25. Maternità con gabbiano - 1975, olio su tela
26. Maternità, pastello su tela
Maternità – 1974, olio su tela cm.100x70

DONNE IN ATTESA


…man mano che sono andato avanti nelle mie ricerche è venuto fuori un personaggio particolare, cioè la donna, la donna che attende accovacciata sulla spiaggia, piena di speranza, che attende non solo spiritualmente…, fisicamente forse il rientro del marito, del fratello, della persona cara e spiritualmente un qualcosa di buono che deve venire. Forse in senso lato siamo tutti in attesa di un qualcosa di migliore e allora questa tematica così profonda e così interessante per me, è diventata emblematica e quindi è diventata ricorrente in tutte le mie tele.
(Mario Lupo - intervista Teleregione 1989)

Le donne in attesa che Lupo continua a proporre quale momento centrale della sua figuratività, hanno una precisa matrice culturale, quella che al pittore deriva dal lungo, travagliato lavoro di marinaio nella cui anima di poeta il fuoco di un’autentica personalità mediterranea che aveva qualcosa di certo e di importante da comunicarne agli altri ha trovato liberazione verso i più ampi orizzonti della verità.
(Giovanni Maria Farroni - dal catalogo per la Mostra di Ginevra, 1980 )




















Allo stesso modo sto tornando al chiarismo. L'altro giorno ho appunto affrontato una tela di una dimensione ragguardevole e ho disegnato donne in attesa, sulla spiaggia, con dei mazzolini di fiori rossi, protesi: porti ai gabbiani, è un’offerta verso i gabbiani. Il colore qual è? È il bianco. Dal cielo al mare, al vestito delle donne ai gabbiani, naturalmente. E ho dato un titolo a questo quadro: «Gli angeli del mare». E come è successo? lo penso che sia successo perché doveva; perché tutto quello che si è fatto, dall’inizio fino al momento in cui sto raccontando, tutto quello che ho fatto non può essere cancellato, anzi, si è maturato. Perché, forse, quando io dipingevo in maniera chiarista, non avevo ancora un’acquisizione e di mestiere e di cultura, diciamo, da poter dare la piena espressione, la piena forza a quello che volevo proporre. Invece oggi sto tornando al chiarismo, forte di tutte le esperienze fatte durante questo difficile cammino. E il quadro rispecchia il periodo chiarista con una forza diversa. Non sono più quelle spatolate lievi, che sembrava che un alito di vento bastasse a portarle via. Il colore è chiaro lo stesso, è il bianco, però c’è una forza interiore nella struttura delle figure. E penso che questo sia importante, perché ha un significato di fondo. Forse fondamentalmente sono un chiarista e i vari tentativi m’hanno portato a fare esperienze diverse, fino arrivare a dipingere con dei colori puri. Oggi, se ritorno al chiarismo, è perché forse è anche una mia necessità interiore, incontrollata e incontrollabile. Ed è bene che sia così.
(Mario Lupo - "Racconto la vita racconto la pittura”)